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Creativi in Quarantena Caterina Zanzi Sabina Maffei Plozner Annalisa Varesi

CREATIVI IN QUARANTENA #09 – SABINA MAFFEI, CATERINA ZANZI E ANNALISA VARESI

Nono appuntamento con il racconto della nuova quotidianità di creative e creativi in quarantena; perché la vita in casa è continuata anche durante l'isolamento, mentre il mondo fuori è in pausa.

Nona e ultima uscita di Creativi in Quarantena, il progetto che coinvolge creative e creativi e racconta la loro nuova quotidianità durante l’isolamento in casa, fatto di ritmi più lenti, nuove sfide, a volte tempo libero in più e a volte meno ma anche nuove routine, abitudini diverse e qualche passione riscoperta.

Oggi incontro virtualmente Caterina Zanzi, Sabina Maffei Plozner e Annalisa Varesi e chiedo loro di raccontarci come è si è svolta la loro vita anche durante l’isolamento mentre il mondo là fuori si è prima fermato e ora sta riprendendo molto lentamente. Prima però sarò io a dirvi qualcosa su come ci siamo conosciute, virtualmente o meno, o come io ho scoperto loro.

Tutte le uscite di Creativi in Quarantena

Creativi in Quarantena: Caterina Zanzi, Sabina Maffei Plozner e Annalisa Varesi

Nonostante io sia milanese come lei, non ho mai conosciuto Caterina Zanzi di persona. Mi sono imbattuta in un suo post sui ristoranti cinesi a Milano ormai qualche anno fa e in quell’occasione ho scoperto Maoji, che è diventato il mio punto di riferimento per Bao (panini cotti al vapore, con farciture varie) e Wan Ton di gamberi. Da allora la seguo soprattutto sulle Storie di Instagram con le sue mille rubriche su altrettanti argomenti.

Creativi in Quarantena Caterina Zanzi Conosco un Posto

Caterina Zanzi


Cosa fai nella vita?
Cinque anni fa ho fondato un blog sui luoghi più belli di Milano e in giro per il mondo che si chiama Conosco Un Posto. Quotidianamente, grazie anche alla redazione che nel tempo si è allargata a 10 meravigliosi contributor, raccontiamo i nostri luoghi del cuore in città, nei dintorni o dei nostri viaggi. La community è particolarmente attiva, soprattutto su Instagram, dove stiamo per festeggiare i 100 mila follower. 

Dove stai vivendo questo perioro di isolamento?
Nel mio appartamento a Milano ovest, da sola: sfortunatamente o fortunatamente, non l’ho ancora capito! 

Riesci a lavorare?
Sì, riesco a lavorare e sono molto felice che dopo un primo momento si sia creata l’occasione per diversi progetti con brand e aziende di vecchia conoscenza ma anche nuove. Ci sono giorni in cui la produttività è minore di altri ma tutto sommato posso ritenermi soddisfatta. 

Sei una creativa solitaria o trovi l’ispirazione in mezzo alle persone, uscendo, condividendo e facendo cose? Come vivi questo periodo in relazione al tuo modo di essere? 
Sicuramente, anche data la natura del blog, uscire è fondamentale: amo scoprire sempre nuovi posti e stare in mezzo alla gente ma so anche apprezzare la solitudine e sto cercando di trarre il massimo da questo periodo facendo tutte le cose, soprattutto pratiche, che non riuscivo a fare prima e a coltivare nuovi spunti e nuove idee.  

Qual è la cosa, il luogo, la persona, l’attività che più ti manca della vita di prima?
Mi manca tanto passeggiare per Milano in tutta la sua bellezza, col suo brulicare di persone, i posti nuovi che aprono ad ogni angolo, le vibe che da sempre hanno caratterizzato la mia meravigliosa città.  

Come hai immaginato il post-lockdown?
E’ una cosa a cui penso continuamente negli ultimi giorni e la mia paura più grande è che questa cosiddetta fase2 si riveli più impegnativa della fase1. Mi piacerebbe potesse tornare tutto esattamente come prima ma dubito potrà essere così.  

Hai imparato qualcosa di nuovo su di te in questo periodo particolare?
Che non mi annoio mai, trovo ogni giorno tantissimi spunti diversi per rimanere attiva e imparare qualcosa di nuovo. 


Ho conosciuto Sabina Maffei Plozner a Milano, in occasione di un workshop dedicato a blogger, stampa e addetti ai lavori in ambito design, home decor e interior design. Mi ha subito colpita per il suo stile ricercato e allo stesso tempo il suo modo di essere piuttosto alla mano e sempre sorridente. Seguo le sue Storie Instagram e aspetto con impazienza un home tour completo della sua nuova casa perché dopo quello della precedente (pazzesco!) ho altissime aspettative.

Creativi in Quarantena Sabina Maffei Plozner Zig Zag Mom

Sabina Maffei Plozner


Cosa fai nella vita?
Sono una blogger e una maker. Creo contenuti per il web: testi, foto, video e progetti di diy e upcycle creativo (do it yourself, fai da te e riciclo creativo, n.d.r.). Lo faccio per il mio blog, Zig Zag Mom e per altri di cui sono editor. Tutti i giorni sono su Instagram, spesso con la mia socia e figlia Cos.

Dove stai vivendo questo periodo?
Sono in un micro borgo medievale in Friuli con mia figlia e la mia seconda figlia pelosa, Livia.

Riesci a lavorare?
Si, lavoro, nonostante un wifi ostile.

Sei una creativa solitaria o trovi l’ispirazione in mezzo alle persone, uscendo, condividendo e facendo cose? Come vivi questo periodo in relazione al tuo modo di essere? 
Mettiamola così: sono un lupo solitario che ha bisogno anche del gregge. Ho sempre trascorso molto tempo sola nella mia bolla per lasciar fiorire le idee e per creare ma viaggio tanto e amo gironzolare per Milano, dove vivo. Uscire con gli occhi spalancati è fondamentale per avere ispirazioni. In questo momento viaggio sul web, visito musei in cui non sono ancora stata, scopro creativi straordinari anche dall’altra parte del mondo e seguo corsi, perché credo non si debba mai smettere di imparare. Insomma, diciamo che l’ispirazione me la vado a cercare.

Qual è la cosa, il luogo, la persona, l’attività che più ti manca della vita di prima?
Il mio wifi! Scherzo, ma mica tanto! Mi mancano le piccole abitudini quotidiane: i caffè nei miei caffè, le chiacchiere con il fioraio, le mie lunghe camminate. Mi manca vedere le persone che amo, guardare Livia che gioca al parco con i suoi amici cani e mia figlia che disegna con i gessetti e gioca con dei bambini veri.

Stai riuscendo a fare qualcosa che hai rimandato a lungo magari per mancanza di tempo, approfittando di questa quarantena?
Si, sto lavorando a quello che era da tempo un progetto nel cassetto. Se riuscirò a dargli vita, il fatto di averlo creato proprio in questo momento gli darà un valore ancor più speciale.

C’è qualcosa che tornerai a fare una volta tornati alla vita normale e qualcosa della vita di prima che invece eliminerai?
Sono certa che tornerò a tutte le cattive abitudini.

Come hai immaginato il post-lockdown?
Come una grande festa. Bandiere svolazzanti e gente che si abbraccia. Tipo Mondiali dell’82, quando abbiamo insegnato ai tedeschi come si gioca col cuore (li cito non a caso).

Come ti stai preparando al dopo (se lo stai facendo)?
Il lockdown ha rappresentato una brusca frenata in un momento in cui stavo valutando una riorganizzazione del mio lavoro. Ma gli stop, così come i passi indietro, per me servono a prendere la rincorsa. Sto preparando il terreno per far partire le novità appena sarà possibile. 

Secondo te cosa abbiamo bisogno di cambiare o cosa cambieresti?
Secondo me uno degli effetti positivi del lockdown globale è stata l’attenzione che tutti i brand hanno mostrato verso i propri clienti con gesti concreti, servizi utili, contenuti di qualità. Credo che sia un segnale da cogliere soprattutto nel mondo degli influencer italiani. Il modo di comunicare, sui social e non solo, non può più essere unidirezionale: io parlo, tu ascolti. Deve esserci un contatto più vero, uno scambio, una capacità di ascolto. Va trasmesso il messaggio che una community  non è fatta di soli numeri e che a chi ti segue va dato valore, esattamente come faresti con un vecchio amico, ringraziandolo magari con qualche piccola attenzione in più. Le community hanno un valore enorme ma non solo per i brand: hanno una forza umana di una portata straordinaria. Ecco, credo che empatia e cortesia siano valori riscoperti e su cui dovremmo lavorare molto. Anche sui social.

Parliamo della tua casa. Come è cambiato il modo di vivere la tua casa in questo periodo in cui l’hai vissuta e ci hai vissuto 24/7?
Io e l’aspirapolvere siamo diventate molto amiche. Mi è anche cresciuto un braccio supplementare per tenerla sempre per mano.


Annalisa Varesi è stata a lungo una collega, ci siamo conosciute durante presentazioni stampa in ambito arredamento e design, lei come collaboratrice digital di riviste femminili in Mondadori e io come blogger. Ora che si occupa più della parte strategica legata ai social mi mancano i suoi articoli home decor pubblicati a pochissime ore dalle conferenze stampa.

Creativi in Quarantena Annalisa Varesi

Annalisa Varesi


Cosa fai nella vita?
Sono Social Media Strategist per la divisione digital di Mondadori Media. Ho un background puramente editoriale; sono stata per 10 anni collaboratrice, prima esterna e poi interna, per vari siti dell’azienda occupandomi di casa, arredamento e lifestyle. Da un paio di anni sono entrata a far parte del team social Mondadori, prima come Social Media Manager di alcune riviste femminili (ad esempio Grazia.it) ed ora con un ruolo meno operativo e più di strategia e coordinamento.

Dove vivi questo periodo particolare?
Con la mia gatta Mela nel mio appartamento di Pavia.

Qual è la cosa, il luogo, la persona, l’attività che più ti manca della vita di prima?
Mi manca il mio compagno, che non vedo da più di due mesi, e mi manca poter abbracciare mia madre. Fra le attività, indubbiamente una certa dimensione sociale dell’ufficio ma più di tutto la palestra.

Riesci a lavorare?
Sono una delle fortunate assunte con contratto a tempo indeterminato e sono in smartworking dal 24 febbraio; lavoro regolarmente, se non di più. Se anche non me la sentissi (e alcuni giorni, non lo nascondo, non è stato facile) non avrei molta scelta. Devo dire però che il lavoro mi ha fatto molta compagnia, aiutandomi a dare un ritmo “normale” alle mie giornate così solitarie e, potenzialmente, vuote.

Sei una creativa solitaria o trovi l’ispirazione in mezzo alle persone, uscendo, condividendo e facendo cose? Come vivi questo periodo in relazione al tuo modo di essere? 
Il mio è un lavoro creativo ma soprattutto di confronto e interazione con le altre persone e lavorare da soli non è facile ma come in tutte le cose è anche questione di abitudine. Devo dire che le video-call mi hanno aiutato a non sentirmi mai davvero sola.

Durante questo periodo hai scoperto qualcosa che credevi importante per te ma di cui ora hai capito di poter fare a meno?
Direi di no, forse il contrario.

Allora hai riscoperto qualcosa che avevi abbandonato o allontanato e ora che non puoi averlo senti che per te è importante?
Sono un tipo piuttosto solitario e devo ammettere più che altro per pigrizia. Questo periodo mi ha fatto scoprire una “socialità” nuova, la voglia delle persone, del contatto fisico. Potrà sembrarti strano ma ho una gran voglia di abbracciare tutti, ma davvero tutti, anche persone che prima salutavo appena.

Stai riuscendo a fare qualcosa che hai rimandato a lungo magari per mancanza di tempo, approfittando di questa quarantena?
Sto recuperando molti videogiochi che avevo un po’ messo da parte. 

C’è qualcosa che tornerai a fare una volta tornati alla vita normale e qualcosa della vita di prima che invece eliminerai?
Della vita di prima eliminerei la pigrizia. Voglio godermi di più la vita, vedere di più le persone che amo, dire meno di no ed essere più disponibile.

Come hai immaginato il post-lockdown?
Non ci sono riuscita, vado avanti un giorno alla volta.


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Chi sono
Erica Ventura, fondatrice di StyleNotes.it, web writer, editor e blogger Amo il bello e provo a circondarmene in ogni aspetto della mia vita. Credo fermamente nell’utilità delle liste e che il mix vincente in ogni cosa sia composto da semplicità, equilibrio e un piccolo dettaglio a contrasto. La mia casa, il mio guardaroba e quel che metto nel piatto ne sono la conferma.

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