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Baltimora quartieri principali visitare Maryland

BALTIMORA: I QUARTIERI PRINCIPALI DA VISITARE NELLA CITTÀ AMERICANA NEL MARYLAND

Vi racconto di Baltimora, nello Stato del Maryland, e dei suoi quartieri principali da visitare: qui è nato l'inno nazionale americano e alcune zone sono state protagoniste della serie tv "House of Cards".

Quando ho avuto la possibilità di visitare Baltimora per un paio di giorni non ci ho pensato due volte e ho accettato. Sia una rapida ricerca su Google che un mio amico americano mi hanno subito chiarito la situazione non proprio rosea in termini di sicurezza ma la curiosità di visitare un nuovo Stato americano e le prime immagini della città che ho visto su Instagram e su alcuni blog mi avevano già convinta a non lasciarmi influenzare e ad andare a vedere con i miei occhi.

Baltimora è una città statunitense del Maryland affacciata sull’acqua, con il suo porto interno tra il continente e la penisola del Delaware. Io l’ho raggiunta con un breve volo da Boston ma la città si trova a circa un’ora di treno da Washington DC e a un’ora e mezza da Philadelphia.

Volendo programmare un viaggio in quella zona a circa metà della East Coast, si può inserire facilmente Baltimora in un itinerario che comprende queste tre città. Io avevo poco tempo e mi sono dovuta limitare a quella ma devo dire che non mi ha delusa e non ho avuto problemi a visitarla da sola.

Prima di raccontarvi le cose più interessanti da vedere e fare e prima di segnalarvi dove mangiare o dormire, voglio raccontarvi dei quartieri principali di Baltimora dato che non si tratta di una città super conosciuta da noi europei come magari è New York.

Faccio questo anche perché mi piace visitare le città quartiere per quartiere, zona per zona, esplorandole a fondo e andando al di là dei principali luoghi di interesse turistico. Non amo fare la biglia impazzita che salta da una parte all’altra per raggiungere le varie attrazioni. È quello che ho fatto anche a Seoul. A Baltimora ho avuto poco tempo, un paio di giorni, quindi ho fatto tutto in forma ridotta ma il mio metodo è lo stesso.

Quartieri interessanti di Baltimora

La città di Baltimora comprende qualcosa come 200 quartieri divisi tra quelli affacciati sull’acqua e altri più interni, che si estendono da est a ovest e arrivano parecchio a nord rispetto al porto e al centro. Qui parliamo di quelli più interessanti da visitare che ho individuato, tendenzialmente quelli che sorgono intorno al centro della città, anche se non sono riuscita a visitarli tutti a fondo; sono certa che ci siano anche tante altre zone della città e delle periferie degne di interesse e se in futuro tornerò là sarò felice di esplorarle.

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Inner Harbor

Inner Harbor: solo un punto di partenza per visitare Baltimora

In realtà tra i quartieri che ho visitato a Baltimora questo è il meno affascinante e stimolante. In passato un importante porto interno, oggi Inner Harbor è stato riconvertito a zona turistica; ci sono negozi di grandi catene americane e internazionali, centri commerciali e tutte le principali attrazioni per chi ama un turismo di intrattenimento, come il National Aquarium, il Maryland Science Center, il Top of the World per vedere la città dall’alto.

Ci sono poi alcune navi storiche legate alla Seconda Guerra Mondiale o altre anche più antiche e se amate quella parte di storia americana o avete una passione per le navi potrebbe essere interessante visitarle. Vi segnalo che c’è anche l’American Visionary Art Museum, un insieme di opere davvero particolari realizzate da artisti attraverso l’utilizzo di materiali di ogni genere.

A Inner Harbor non può mancare Barnes & Noble, una catena di librerie meravigliose dove curiosare tra libri e riviste; quella di Baltimora però è presa d’assalto da famiglie di turisti che la utilizzano come area relax prima di continuare lo shopping, cosa che non ho mai visto a Back Bay a Boston.

Tuttavia posso dire che ho alloggiato proprio in questa zona e ve la consiglio, a patto di prenotare una camera a un piano alto in uno degli alberghi nei grattacieli affacciati sul porto per godere di una splendida vista direttamente dal letto.

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Grattacieli a Downtown

Downtown: il centro finanziario di Baltimora

Downtown è il quartiere centrale di Baltimora, quello storico e legato agli affari. Non pensate però al centro storico di una qualunque capitale europea; quando si parla di quartieri o edifici “storici” negli Stati Uniti si fa riferimento il più delle volte a Ottocento o Anni Venti e Trenta del Novecento e non a chiese o palazzi rinascimentali o medievali. È un fascino differente e non paragonabile.

Qui regnano i grattacieli, anche belli dal punto di vista estetico e architettonico, come i palazzi delle principali banche americane (Bank of America su tutte) e il World Trade Center, progettato dallo studio Pei Cobb Freed & Partners come anche il palazzo della Regione Lombardia a Milano, la JFK Library e la John Hancock Tower a Boston.

Io non ho esplorato a fondo questa zona ma mi sono limitata ad attraversarla a piedi da sud, arrivando da Inner Harbor, in direzione nord percorrendo Charles Street con lo sguardo sempre verso l’alto a caccia di scorci da fotografare con il mio iPhone 11 appena comprato, per mettere subito alla prova la terza lente e il grandangolo.

Oltre ad ammirare palazzi interessanti per chi apprezza l’architettura, da visitare qui ci sono la casa-museo di Edgar Alla Poe e il Lexington Market, mercato coperto storico della città e uno dei più antichi del mondo data la fondazione nel 1789.

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George Peabody Library

Mount Vernon: la Baltimora culturale

È il quartiere a nord di Downtown e rappresenta il centro culturale di Baltimora; è uno dei quartieri più antichi della città nonché probabilmente il più elegante. Qui hanno sede biblioteche, università, scuole d’arte, musei e teatri, oltre al Washington Monument e alla prima cattedrale degli Stati Uniti (1821).

Vale senza dubbio una visita la George Peabody Library (1878) all’interno dell’omonimo conservatorio. Si tratta di una delle biblioteche pubbliche più belle al mondo e conserva una collezione di oltre 300 mila volumi principalmente sul XIX secolo e su varie tematiche: dalla religione all’arte britannica, dalla storia americana all’architettura, dalla storia della scienza alla geografia, all’esplorazione.

Vi segnalo anche il Walters Art Museum, il principale museo di arti visive di Baltimora aperto al pubblico da inizio Novecento; contiene oltre venti mila pezzi dall’Antico Egitto alla scultura greca e romana, dal Medioevo a dipinti di maestri europei fino all’arte del XIX secolo: ci sono ad esempio opere di Pinturicchio, di Raffaello, Rosso Fiorentino e Tiepolo.

A Mount Vernon poi è d’obbligo una passeggiata lungo i viali alberati alla scoperta delle case della Baltimora benestante.

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Murales dedicato a Edgar Allan Poe in Graffiti Alley

Station North: la scena artistica indipendente di Baltimora

Station North è il quartiere successivo procedendo sempre verso nord; il nome completo è Station North Art and Entertainment District per l’atmosfera artistica che si respira qui. Non mancano spazi espositivi indipendenti, graffiti, opere d’arte pubbliche ed ex magazzini industriali riconvertiti ad atelier, gallerie e locali.

All’estremità nord del quartiere c’è Graffiti Alley, un vicolo nascosto in un’area che non appare tra le più sicure ma dove si incontrano al massimo artisti con in mano una bomboletta di colore spray o qualche raro turista o fotografo interessato alla street art. I graffiti lì ricoprono ogni millimetro dei muri in mattoni e anche il pavimento di quell’area.

Tutto a sud invece c’è Penn Station, nome amichevole per Pennsylvania Station; da qui partono anche i treni Amtrak per Washington DC e Philadelphia.

Charles Village: a due passi dalla Johns Hopkins University

Sempre in direzione nord, confinante con l’area verde nella quale ci sono la Johns Hopkins University e il Baltimora Museum of Art, troviamo Charles Village, un vivace quartiere studentesco e della classe media, ricco di negozi vintage e librerie, locali di musica indipendente, birrerie e ristoranti informali.

La zona residenziale è composta da case a schiera di due o tre piani in stile vittoriano che a fine anni Novanta sono state dipinte in colori sgargianti o talvolta in tonalità pastello. Oggi queste “Painted Ladies” (le trovate in Guilford Avenue) sono una vera e propria meta turistica e sono citate nelle guide di viaggio.

Nella zona immediatamente a ovest, se come me subite il fascino delle università americane non potete non fare una passeggiata nel campus. Al Baltimora Museum of Art (che dal 2020 ha dichiarato che acquisirà solo opere di artiste donne per equilibrare la forte presenza maschile) invece andateci per ammirare le opere d’arte antica, moderna e contemporanea che si studiano sui libri: “Un paio di scarpe” di Van Gogh, “La montagna Sainte-Victoire vista dalla cava di Bibemus” di Paul Cézanne, “Thinker” di Rodin, “Nudo Blu” di Matisse e tante altre.

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Case a Charles Village

Hampden: la Baltimora nostalgica e colorata

È uno dei quartieri più particolari del nord della città, situato dalla parte opposta del campus universitario John Hopkins rispetto al Charles Village e si estende intorno alla W 36th Street, nota come The Avenue, una via di bar, ristoranti, gallerie, negozi vintage e case a schiera ristrutturate. Hampden è un po’ il quartiere hipster di Baltimora, caratterizzato da una certa nostalgia per i decenni centrali del Novecento.

In origine questo quartiere era sede di numerose fabbriche e la zona residenziale era il luogo in cui gli operai con le loro famiglie vivevano, all’interno di case a schiera di due piani realizzate in mattoni o pietra.

Fells Point: ecco dove trascorrere le serate

La zona storicamente multietnica a est del porto di Baltimora, e in particolare quella chiamata Fells Point, l’ho visitata solo dopo il tramonto per cenare o per trascorrere la serata. Ma credo che non sia male neanche durante il giorno perché ho avvistato diversi negozi interessanti come concept store, piccole gallerie, negozi di dischi, boutique alla moda.

Anche di sera è piacevole passeggiare lungo le vie punteggiate di ristoranti eclettici e scegliere dove mangiare. Io sono stata qui entrambe le sere dei miei due giorni in città e non me ne sono affatto pentita sia per l’atmosfera che per la qualità del cibo. Ma di ristoranti parleremo più nel dettaglio nel prossimo post. Vi consiglio anche una camminata sulle strade acciottolate fino a waterfront per godervi la vista.

Il passato da meta di migranti dall’Europa e dall’est si percepisce sia nelle cucine spesso mixate proposte nei ristoranti ma anche nell’architettura, il che rende questo quartiere ancora più interessante.

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Cross Street Market a Federal Hill

Canton: splendide case in ex edifici industriali

Proprio accanto a Fells Point, allontanandoci da Inner Harbor, c’è questo quartiere trendy con numerosi locali, pub e negozi, sede anche di festival e concerti estivi. Anche Canton si affaccia sull’acqua e arriva fino al Patterson Park; qui la maggior parte delle case sono a schiera di due o tre piani e risalgono a inizio Novecento, alcune anche alla seconda metà dell’Ottocento soprattutto nella zona del waterfront.

Sul lungomare, nei pressi del Canton Waterfront Park con il Korean War Memorial, si trovano anche diversi edifici industriali recentemente ristrutturati e riconvertiti ad appartamenti e condomini di lusso meravigliosi, con l’esterno in mattoni e l’interno arredato in maniera elegante e moderna.

Federal Hill: vista su Baltimora dalla collina

L’ultimo quartiere di cui vi parlo è anche l’ultimo che ho visitato. Federal Hill, come suggerisce il nome, sorge su una collina e intorno ad essa nella parte sud di Baltimora e si affaccia su Inner Harbor. Dal Federal Hill Park si gode di una bella vista sul porto. Alcuni viali attigui sono costellati di splendide case in mattoni una in fila all’altra e strade acciottolate.

Scendendo il quartiere è composto da viali ricchi di pub, locali di musica dal vivo, ristorantini etnici molto colorati e librerie davvero singolari. In particolare percorrete Light Street e le sue traverse e fate un giro al Cross Street Market, il mercato coperto storico della zona, risalente al XIX secolo, con varie proposte per provare vari tipi di cucina.

Mappa interattiva di Baltimora

Chi sono
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Erica Ventura, fondatrice di StyleNotes.it, web writer, editor e blogger Amo il bello e provo a circondarmene in ogni aspetto della mia vita. Credo fermamente nell’utilità delle liste e che il mix vincente in ogni cosa sia composto da semplicità, equilibrio e un piccolo dettaglio a contrasto. La mia casa, il mio guardaroba e quel che metto nel piatto ne sono la conferma.

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