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Reading List 2020 libri leggere

READING LIST 2020 – LA LISTA DEI LIBRI CHE VORREI LEGGERE QUEST’ANNO

Oggi parliamo di libri e in particolare della mia reading list 2020. Condivido con voi la lista di libri che vorrei leggere quest'anno e che potrebbe fornire qualche spunto anche a voi, tra saggistica e romanzi.

Negli ultimi anni ho riscoperto il piacere della lettura dei libri, tanto che ormai ho addirittura una chilometrica lista di quelli che vorrei leggere (e aggiungo voci più velocemente di quanto io riesca a spuntarne). Oggi quindi parliamo della mia Reading list 2020.

Io leggo molto ogni giorno ma prevalentemente online (articoli, blog post, tutorial) e soprattutto in lingua inglese. Leggere libri, che si tratti di quelli cartacei o di ebook, è un’altra cosa, richiede impegno a lungo termine. Leggere un articolo di poche migliaia di parole richiede qualche minuto.

Per questo serve sviluppare l’abitudine alla lettura quotidiana, ritagliarsi una mezzora al giorno per prendere in mano un libro e leggere qualche pagina. In questo momento della mia vita preferisco di gran lunga leggere saggistica rispetto ai romanzi ed è di questo genere di libri che si compone in larga parte la mia Reading List 2020.

In realtà ho in lista decine e decine di libri dei più svariati argomenti ma dato che il tempo è una risorsa limitata per tutti per quanto posso essere brava devo fare una selezione. E poi non mi interessa leggere 50 libri per aderire a una challenge, preferisco prendermi il giusto tempo per ciascuno e dare massima attenzione (prendendo anche appunti) a quello che leggo in modo che alla fine mi resti qualcosa invece di correre per finire ogni volume prima possibile e dimenticare tutto il giorno dopo.

Vi lascio alla lista dei libri che vorrei leggere quest’anno, anche se mi riservo il diritto di integrarla in base alle esigenze o all’ispirazione del momento. Quindi ecco la mia Reading List 2020, ma prima vi segnalo i miei preferiti del 2019.

I libri più interessanti del 2019

Prima di iniziare ne approfitto per segnalarvi i libri più interessanti che ho letto lo scorso anno:

La mia Reading List 2020

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“Creiamo Cultura Insieme” di Irene Facheris

Ecco, questo è il primo libro spuntato dalla mia Reading List 2020, nonché il primo libro terminato quest’anno. Non mi dilungo troppo perché ne ho parlato in maniera dettagliata nel post “Come sto imparando a discutere meglio“. Riassumendo, vi fornisce una serie di concetti di psicologia e di teoria della comunicazione e anche parecchi spunti di riflessione piuttosto preziosi.

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“Essere Originali” di Adam Grant

In realtà ho iniziato questo libro lo scorso anno ma poi in libreria mi sono trovata davanti quello di Irene Facheris di cui abbiamo appena parlato e ho sentito il bisogno di leggere quello prima di tutto.

Ma già l’introduzione e il primo capitolo mi hanno coinvolta in un modo che raramente un saggio è grado di fare, soprattutto un libro di business che parla di startup e di scelte strategiche. Sarà merito del modo di scrivere di Adam Grant, che in questo libro insegna cose ma lo fa raccontando e non limitandosi a trasferire concetti; racconta le storie di alcune aziende, le vicende e le scelte (originali e anticonformiste) che le hanno portate al successo. In breve, insegna a guardare il mondo con occhi diversi, a usare il pensiero laterale, a fare scelte alternative, a riconoscere talenti nascosti, ad opporsi ai luoghi comuni. E a me questo basta per considerarlo una lettura imperdibile. Ma ne parleremo ancora prossimamente.

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“Sapiens. Breve storia dell’umanità” di Yuval Noah Harari

Altro libro che ho iniziato con grande entusiasmo lo scorso anno ma poi sopraffatta dalle tante cose da fare non sono riuscita a concentrarmi su questo testo; fornisce una tale mole di informazioni a ogni pagina che davvero serve una mente sveglia e lucida. Non è certo una lettura da comodino, prima di addormentarsi.

Si tratta di un viaggio nella storia dell’umanità come neanche a scuola ce l’hanno insegnata. Dico sul serio. Ad esempio abbiamo studiato l’evoluzione della specie umana in successione mentre il libro spiega che in un momento preciso della storia la Terra era abitata da sei specie diverse di umani contemporaneamente. E questo solo nelle prime pagine che ho letto.

Vi anticipo che nelle oltre 500 pagine che restano Harari, storico e docente universitario a Oxford, spiega come abbiamo creato città, regni e imperi e come abbiamo costruito la fiducia nelle leggi, nella religione e nei soldi. La versione originale di “Sapiens” è scritta in ebraico ma è stata tradotta in oltre 30 lingue compreso l’italiano, vendendo 8 milioni di copie. Direi che vi ho dato abbastanza motivi per inserire questo libro anche nella vostra Reading List 2020.

“Intelligenza Emotiva” di Daniel Goleman

Ennesimo libro iniziato nel 2019, questo durante la mia settimana in Sardegna. Ecco, anche qui ho sbagliato i tempi perchè non è una lettura da ombrellone, richiede grande attenzione e concentrazione. Non parla di sentimenti in stile “Atlante delle Emozioni Umane” ma va piuttosto sul tecnico. In generale, Goleman definisce l’intelligenza emotiva come la capacità di riconoscere le emozioni e di gestire quelle e anche i comportamenti che mettiamo in atto di conseguenza e sostiene che questa abilità possa essere appresa e potenziata.

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“Principles” di Ray Dalio

Penso proprio che lo leggerò in italiano dato che esiste la traduzione ma come titolo del paragrafo ho scelto quello originale perché tutti dicono che la versione “I principi del successo” non renda affatto giustizia al libro e, anzi, lo faccia sembrare fuffa motivazionale priva di concretezza. E non è così.

Ray Dalio è il fondatore di uno dei più importanti fondi di investimento e in questo libro elenca e spiega una serie di principi nei quali individua le ragioni del suo successo. Sono principi di vita e di lavoro che riguardano l’apertura mentale, l’accettazione della realtà di ciascuno, la capacità di prendere decisioni ponderate ed efficienti, la ricerca di verità e trasparenza, la necessità di imparare dai propri errori, la capacità di appianare divergenze e di individuare le cause di fondo dietro ai problemi e tanto altro.

Dette così alcune cose potrebbero anche sembrare banali ma ciò che è ovvio per qualcuno magari per qualcun altro con un background completamente diverso è qualcosa sul quale non ha mai riflettuto davvero. E poi quando sento o leggo persone dire “ma che ci vuole?!” penso che spesso abbiamo nella testa dei pensieri, osserviamo dinamiche e comportamenti, cose che succedono, ma non siamo in grado di esprimerli in una frase e restano solo cose che percepiamo. A libri come questo va il merito di aver formalizzato concetti importanti in maniera chiara e di averli quindi resi fruibili a chiunque. Perché oggi la cultura, non quella dei titoli accademici, la conoscenza è davvero alla portata di tutti e gratuita. E se anche non abbiamo mai pensato a una certa cosa, c’è chi lo ha fatto per noi e ce lo spiega in forma scritta, in video, in audio gratuitamente o a un prezzo irrisorio. Non abbiamo davvero scuse.

“The Culture Map” di Erin Meyer

Ho preso in prestito questo libro in ufficio da mio marito, dove hanno una libreria ex Expedit di Ikea (quella con scaffali a cubo, per intenderci) con una discreta selezione di libri, tutti rigorosamente in lingua inglese, in mezzo a numeri di Harvard Business Review, MIT XX e a una serie di volumi su design e architettura.

Nasce per aiutare i manager di team multiculturali a migliorare l’efficienza della loro comunicazione ma trovo che oggi possa essere interessante per chiunque capire come comunicare con persone di culture differenti o semplicemente capirne certi comportamenti. La cultura gioca un ruolo chiave nelle relazioni, molto più di quello che pensiamo e credo che questa risorsa possa essere preziosa a chiunque viaggi molto o abbia a che fare per lavoro o altre ragioni con realtà differenti per migliorare la propria capacità di interazione culturale. Questo almeno sulla carta ma vi saprò dire dopo aver letto tutto.

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“Nudge – La spinta gentile” di R. Thaler e C. Sunstein

Ho scoperto questo libro non esattamente su canali istituzionali o nella lista dei libri che Bill Gates o qualche altro milionario illuminato consiglia come imperdibili, bensì su Youtube. Per la precisione in un video di Marcello Ascani, uno youtuber romano poco più che ventenne; senza nulla togliere a lui, ovviamente, che anzi è più consapevole e “avanti” probabilmente del 90% dei miei coetanei alla sua stessa età. Me compresa, che in quegli anni leggevo “Il diavolo veste Prada”.

Uno degli autori, Thaler, ha vinto il Premio Nobel per l’economia nel 2017. Non so a voi, ma questo per a garantisce una certa dose di sicurezza sulla validità delle cose che scrive. Si parla di economia comportamentale, disciplina che parte da un presupposto semplice ma illuminante e rivoluzionario: le decisioni che prendiamo non sono la conseguenza di pensieri razionali ma possono essere influenzate influenzate in maniera decisiva.

Se da una parte la comunicazione pubblicitaria, il marketing o anche la politica utilizzano questa parte irrazionale degli esseri umani, insieme a bias, ingenuità e scarsa attenzione, a scopo di lucro, il “nudging” (da “nudge”, spinta gentile) lo fa in maniera etica e positiva a beneficio della società. Come? Indirizzando le persone verso un comportamento più corretto, agendo su come prendono le decisioni invece di imporre divieti obbligandole ad andare nella direzione giusta, che invece in un certo senso saranno loro a scegliere in mezzo a varie alternative a loro disposizione. Ovviamente l’idea è di utilizzare questa tecnica per migliorare la vita degli individui e non per raggirarli.

“Il Potere delle Abitudini” di Charles Duhigg

Si parla di nuovo di scelte anche in questo libro, come nel precedente. L’idea di fondo è questa: la maggior parte delle decisioni che prendiamo non sono frutto di riflessioni consapevoli ma di abitudini. L’autore indaga proprio la formazione delle abitudini sia a livello individuale che collettivo, all’interno delle aziende e nelle istituzioni. La buona notizia? Non si tratta di un destino già scritto ma possiamo ignorarle, cambiarle o sostituirle.

Charles Duhigg è un giornalista e scrittore di saggistica laureato alla Business School di Harvard, ha un passato da inviato di guerra in Iraq per il New York Times e ha condotto diverse inchieste che hanno vinto prestigiosi premi tra i quali un Pulitzer. Questo suo libro ha venduto un milione di copie ed è stato tradotto in 18 lingue.

“Come una piuma” di Rosalia Pucci

È il primo dei due romanzi che mi ha inviato Prospero Editore. Mi hanno scritto qualche tempo fa dicendo che avevano piacere di farmi conoscere il loro catalogo e di inviarmi qualche titolo; io ho scelto questo romanzo e “In Albis” di cui vi parlo qui sotto.

Ebbene si, avete letto bene: è un romanzo. Mi ha colpita subito la sinossi, che racconta di una donna e dell’anoressia che la affligge fin dall’adolescenza esplorando in maniera meticolosa la sua quotidianità tra privazioni di cibo, tentativi di nascondere un corpo segnato in maniera evidente dalla malattia e lo sforzo di tornare alla vita.

Sono già arrivata a metà lettura e presto vi farò sapere qualcosa di più.

“In Albis” di Nivangio Siovara

Secondo dei due libri che ho ricevuto da Prospero Editore, altro romanzo. Questo non l’ho ancora aperto e non ho letto nulla online in proposito, oltre alla sinossi; una famiglia e le dinamiche tra i suoi componenti in un momento particolare, non quando va tutto al meglio.

La morte improvvisa del gatto di casa sconvolge le abitudini di tutti e porta a riflessioni sui tanti “si” che forse sarebbe stato meglio fossero rimasti dei “no”. Come una crepa sottile alle fondamenta, che all’improvviso si rivela e piano piano si allarga minacciando di far crollare l’intero edificio. Messa giù così la trama è un po’ ansiogena ma ho pensato che se si fosse trattato di un film lo avrei certamente guardato. E questo mi ha convinta a volerlo leggere e a inserirlo nella mia Reading List 2020.


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Chi sono
Erica Ventura, fondatrice di StyleNotes.it, web writer, editor e blogger Amo il bello e provo a circondarmene in ogni aspetto della mia vita. Credo fermamente nell’utilità delle liste e che il mix vincente in ogni cosa sia composto da semplicità, equilibrio e un piccolo dettaglio a contrasto. La mia casa, il mio guardaroba e quel che metto nel piatto ne sono la conferma.

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