Agende italiane planner

ALTRE 4 AGENDE 2020 ITALIANE PER PIANIFICARE AL MEGLIO IL NUOVO ANNO

Torno a parlare di agende italiane perché me ne ero persa per strada alcune. Sono quattro e se non avete ancora la vostra correte a leggere.

Anche quest’anno ho fatto il mio dovere selezionando per voi le migliori (a mio parere) agende in circolazione. Ho scritto un post sulle agende italiane e un sui planner internazionali ma mi ero persa qualcosa per strada. Ho scoperto altre quattro agende tutte made in Italy un po’ tardi ma se tra voi qualcuno è indeciso e non ha ancora scelto a quale tra le tante che vi ho proposto vuole affidare i propri programmi e progetti per il 2020, ecco qualche altro motivo in più di indecisione.

Agende italiane 2020

Agenda 20Venti di Lait Noir

Iniziamo con l’agenda 20Venti meravigliosamente illustrata da Chiara Attorre, la creativa dietro al marchio Lait Noir. È ispirata al vento come moto dell’anima e contiene 12 illustrazioni, tutte con uno stile inconfondibile. La prima Lait Noir Girl ci ricorda che “We are creatures of the wind and wild is the wind”, con l’augurio di buon vento per accompagnarci in tutto il 2020. La parte grafica è notevole e con il passare dei mesi è possibile staccare e incorniciare le immagini per creare una piccola gallery sulle pareti.

A livello più pratico, l’agenda ha una spirale metallica ed è in formato A5, con layout settimanale verticale, timing e spazio per scrivere. Contiene poi il Kakebo per i conti, il planner mensile, il calendario lunare e arriva in una custodia di cotone.

Potete acquistarla sul sito Lait Noir oppure a Milano da LauBeauty in pronta consegna.

Agende italiane planner

Ideanda 2020 di Chiara Serluca

È un’agenda pensata per le creative e per le menti originali. Come il suo formato, un A5 orizzontale. Non è la classica agenda, infatti contiene un planner settimanale ricco di spazio per appuntamenti e impegni, to do list, note, cose importanti e urgenti, un planner annuale per avere tutto sott’occhio e poi lo spazio in stile bullet journal.

Stampata su carta riciclata, è composta da 140 pagine rilegate con spirale metallica bianca ed è perfetta come strumento da scrivania ma entra anche in una borsa da ufficio o uno zaino porta pc.

Potete prenotare la vostra copia qui.

Agende italiane planner

Solomia di Vanessa Radice

Solomia è un’agenda non datata che inizia quando vuoi. Il panner settimanale è diviso in tre importanti momenti quotidiani: uno dedicato al self-care, uno alla to do list, gli appuntamenti e gli impegni, una alle cose belle della giornata.

Vuole essere una guida su come inserire nuove abitudini costruttive nel quotidiano in modo da poterle sostituire a quelle che non ci permettono di crescere. All’interno ci sono pagine di crescita personale ed esercizi per pensare e organizzare le idee, raggiungendo gli obiettivi.

La puoi comprare qui.

Agende italiane planner

WEeKanDesignIt di Laura Sabato

L’ultima di queste agende italiane è metà strada tra un’agenda settimanale e un bullet journal, è perfetta per chi ama i planner minimal ma vuole avere una base da cui partire, mentre il bujo è tutto da creare e richiede anche molto tempo per essere impostato.

Copertina colorata di carta opaca da 300gr e all’interno fogli da 130gr stampati in nero su bianco. L’idea era quella di creare un’agenda semplice e neutra più possibile per permettere a ognuno di personalizzarla secondo il proprio gusto.

Ogni mese inizia con una pagina in stile bullet journal da gestire a piacere e con il planner mensile su due facciate; poi il layout settimanale verticale, con i giorni divisi in quattro spazi e organizzabili con il timing oppure con to-do list, mood tracker e altro.

Potete acquistarla sul negozio Etsy di WEeKanDesignIt.

Chi sono
Erica Ventura, fondatrice di StyleNotes.it, web writer, editor e blogger Amo il bello e provo a circondarmene in ogni aspetto della mia vita. Credo fermamente nell’utilità delle liste e che il mix vincente in ogni cosa sia composto da semplicità, equilibrio e un piccolo dettaglio a contrasto. La mia casa, il mio guardaroba e quel che metto nel piatto ne sono la conferma.

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