Alimentazione sana allenamento cosa ho imparato

COSA HO IMPARATO IN UN ANNO DI PALESTRA E ALIMENTAZIONE SANA – APPUNTI DI OTTOBRE

Lo avevo promesso ed eccolo qui: un bilancio di questo anno di allenamento intenso in palestra e di alimentazione sana ed equilibrata. E cosa ho imparato su di me.

Circa un anno fa, era fine settembre, ho deciso che era il momento di cambiare il mio stile di vita, di renderlo più sano e di iniziare a prendermi più cura di me stessa. Perché, vi svelo un segreto, aver cura di sé non significa struccarsi tutte le sere, mettere tonico, siero, crema, contorno occhi, applicare la protezione solare tutto l’anno, fare i massaggi drenanti e bere tanta acqua.

Ovviamente queste cose sono importanti, alcune più e altre meno, per portarci avanti negli anni la faccia e il corpo nelle migliori condizioni possibili. Ma se poi dentro è tutto sbagliato, serve a poco il correttore. Mi correggo (scusate il gioco di parole): il correttore è fondamentale ma non sarebbe meglio vedersi bene anche struccate? E non dico di farlo imparando a piacerci anche con il brufoletto e l’occhiaia in bella mostra, ma perché magari la nostra pelle e il nostro umore possono migliorare e possiamo effettivamente essere belle anche al naturale.

Cambiare abitudini: iniziare ad allenarsi

Facciamo un passo indietro. Dicevo che mi sono imposta di cambiare abitudini e sapevo che all’inizio sarebbe stata dura ma non immaginavo quanto e soprattutto sbagliavo se pensavo che la cosa peggiore sarebbe stata allenarsi con costanza. Vi spiego: non sono una che ama gli sport dove si suda un sacco, dove ci si sbatte molto o si corre come criceti su una ruota. Ho provato varie attività nella vita, dal nuoto all’arrampicata, dagli sport in squadra alla subacquea (e di questo parleremo prossimamente).

Ma il mio sport, quello della vita, è stato il pattinaggio di figura. Ho fatto danza su ghiaccio per anni, durante tutte le superiori fino ai primi anni di università. Ho imparato tanto e non parlo semplicemente della tecnica e dei passi di danza. Capite bene che da lame e vestitini a una palestra ci passa un abisso.

Chiariamo subito che non mi sono iscritta al corso di Zumba o simili, nessun corso coreografato di cardio o qualsiasi altra cosa che prometta di bruciare un sacco di calorie. Mi sono presentata in sala pesi e ho detto: “Voglio perdere qualche chilo e soprattutto essere più tonica, rimettermi un po’ in forma”.

Sono stata affidata a un ragazzo poco più giovane di me che si è mostrato subito all’altezza del compito. Nella mia testa avevo ben chiaro che, oltre a prepararmi le schede di allenamento e a spiegarmi l’esecuzione degli esercizi, per essermi davvero utile avrebbe dovuto stimolarmi a fare di più e meglio, non assecondarmi nelle mie fisse, non dar peso ai limiti che mi pongo da sola. Ci siamo capiti subito ed è stato un successo.

Cambiare abitudini: alimentazione sana

Contemporaneamente ho deciso di mettermi a dieta iniziare ad avere un’alimentazione sana ed equilibrata. Non mi sono rivolta a una nutrizionista ma sicuramente ne comprendo l’utilità e la consiglio a chiunque per iniziare. Personalmente, ho sempre avuto da che ne ho memoria un pessimo rapporto con il cibo e l’idea di avere qualcuno che mi dica cosa mangiare, in che quantità, quando e come mi genera una certa ansietta.

Quindi ho iniziato a leggere più possibile e a informarmi sulla nutrizione, ho scaricato un’app per contare le calorie e ho inserito gli alimenti abituali che assumevo fino ad allora. Non sono mai stata una mangiona in fatto di quantità ma inseriti la colazione e il pranzo avevo già raggiunto una quantità di calorie ben oltre la mia immaginazione.

Non serviva una nutrizionista per capire che avrei dovuto cambiare abitudini alimentari; bastava davvero un minimo di testa per fare meglio di così. Ho fatto una spesa più possibile sana e ho eliminato da casa da un giorno all’altro qualsiasi traccia di cioccolato, snack dolci e salati, gelato e tutto ciò che ho scoperto essere ricco di zuccheri ma ben poco altro (latte di riso, per prima cosa).

Dopo varie ricerche su internet a caccia di ricette, spunti e idee su cosa mangiare ho messo giù una lista di pasti da alternare. A dir la verità all’inizio ero piuttosto rigida ma avevo bisogno di un cambiamento drastico e di vedere risultati in fretta per motivarmi a continuare. Infatti dopo i primi 4-5 mesi mi sono un po’ rilassata e ho iniziato a prendere confidenza con il mio nuovo corpo.

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Come sono cambiata

Il mio nuovo corpo. Si, perché il mio corpo ha iniziato a funzionare in maniera diversa. Nel modo giusto. E ovviamente è cambiato anche a livello estetico. Non sono mai stata realmente sovrappeso, ero solo leggermente sopra il mio peso forma, il peso ideale; ma più che altro il mio corpo non era sano e questo è indipendente dal peso, dal grasso o dal fatto di riuscire a entrare in una taglia S.

Non immaginate un cambiamento sconvolgente ma la differenza si vede eccome. Ho un corpo più armonioso e più sottile, pur conservando le mie forme. Se prima ero una pera magra ora sono più proporzionata.

Sicuramente i volumi si sono ridotti ovunque ma, complice il duro allenamento in palestra, è avvenuto tutto molto gradualmente e la massa grassa ha pian piano lasciato il posto a quella magra. Non ho gli addominali visibili nè i glutei di marmo; per vedere la muscolatura in quelle zone del corpo bisogna avere una percentuale di massa grassa molto bassa. Ma vi assicuro che si sentono forte e chiaro. Su braccia e schiena invece si vedono distintamente le fasce muscolari perché il mio corpo è geneticamente predisposto ad accumulare grasso sulla parte bassa, che tradotto significa che dalla vita in su sono più magra e quindi i muscoli lì si vedono.

Altra cosa da non sottovalutare, sono diventata più forte. Questo non si traduce necessariamente nell’essere in grado di correre per un’ora. Qualcuno leggendo queste mie righe potrà pensare che se non ho imparato a farlo in un anno allora non ho ottenuto grandi risultati. Ma correre non è mai stato di mio interesse e se lo faccio di tanto in tanto, quando il mio istruttore me lo chiede, è solo perché evidentemente in quel momento mi serve. Ma non è il nostro obiettivo.

Il primo giorno in palestra facevo fatica a fare esercizi banalissimi mentre ora sollevo carichi che crescono mese dopo mese, faccio trazioni alla sbarra, faccio squat e affondi avendo il bilanciere sulle spalle con 15, 20, poi 30 kg.

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La cosa più difficile non era quella che credevo

Ricordate quando più sopra dicevo che per me la cosa più difficile sulla carta era l’allenamento? Ecco, no. Mi sono dovuta forzare a prendere la bicicletta e andare in palestra per il primo mese, forse. Poi è diventato stimolante e dopo anche divertente; nel frattempo era arrivato l’inverno e io sempre in bicicletta per andare ad allenarmi tre o quattro volte a settimana. Ora non potrei più farne a meno, è un’abitudine ma anche qualcosa che mi piace davvero e non lo avrei mai sospettato un anno fa.

È stato molto più complicato imparare a mangiare in maniera decente sana ed equilibrata, far diventare questo un’abitudine e portarla avanti nel tempo. Ora so cosa dovrei mangiare e cosa no, so anche che in realtà potrei mangiare tutto facendo attenzione alle quantità e alla frequenza con cui mangio cose poco sane. Perché l’alimentazione sana deve restare un’abitudine e tutto il resto invece è uno sfizio, non la normalità nel quotidiano. E ve lo dice una che mangerebbe pizza a pranzo e cena tutti i giorni.

Oltretutto per seguire un’alimentazione sana ed equilibrata e mangiare in questo modo serve molto tempo in cucina o comunque serve grande organizzazione per non passare ore ai fornelli a preparare ogni pasto. Intendiamoci, non odio cucinare ma ci sono mille altre cose che preferisco fare. Quando mi vedete sulle Storie Instagram di domenica preparare cibo per la settimana è perché voglio mantenere l’abitudine di mangiare sano anche quando non ho tempo o voglia di cucinare.

Dunque, per riassumere in maniera più schematica quando detto e per approfondire alcuni aspetti, ecco cosa ho imparato in questo anno di palestra e alimentazione sana.

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Cosa ho imparato in quest’anno di alimentazione sana e allenamento

Ecco una lista ragionata ma in ordine totalmente casuale di quello che ho imparato su me stessa, sul mio corpo e sulla mia forza durante questo primo anno di vita nuova.

Ho imparato:

  • (sto ancora imparando, a dir la verità) ad avere pazienza, perché per ottenere risultati servono tempo, costanza e impegno;
  • a capire (o quasi) se quello che mi trovo davanti è un limite reale o solo nella mia testa;
  • a ridurre il numero dei miei obiettivi e a concentrarmi sulle mie priorità;
  • a fidarmi di chi dimostra di meritare la mia fiducia e a diffidare da tutti gli altri. Anche il mio istruttore ha dovuto guadagnarsi la mia stima ma ora se mi dice di fare una cosa io ci provo e il 99% delle volte ci riesco subito mentre quell’1% è lui che ha troppa fiducia in me :-D;
  • ad apprezzare aspetti diversi del mio corpo e in generale nel corpo delle altre persone;
  • a non usare il cibo come gratificazione o come consolazione;
  • a distinguere tra alimenti calorici e alimenti nutrienti;
  • che esistono corpi diversi con esigenze diverse ma tutti possono essere forti, sani e funzionare bene;
  • che la forza di volontà ripaga sempre, prima o poi;
  • che migliorare le prestazioni in palestra aiuta mentalmente ad affrontare meglio le cose anche nella vita;
  • che i risultati che vediamo sugli altri non sono arrivati per magia ma grazie a impegno e fatica;
  • che sono forte fisicamente, mentalmente ed emotivamente;
  • che però sono più flessibile e coordinata che forte fisicamente;
  • che la mente mi blocca e mi fa credere di non poter fare qualcosa quando in realtà il mio corpo è pronto e basta provarci per rendermene conto;
  • che tutto è difficile prima di diventare facile, in palestra come nella vita;
  • che posso anche sfondarmi di allenamenti ma l’alimentazione è la cosa che conta di più per essere in forma;
  • che non posso nutrirmi di soli carboidrati, mi servono anche le proteine e la differenza si sente subito;
  • che essere costante, in palestra e a tavola, conta molto più del fare un enorme sforzo per un tempo limitato;
  • che non devo fare diete ma mangiare bene, non poco ma la giusta quantità e i giusti alimenti;
  • che mangiare sano non significa mangiare meno ma mangiare meglio e scegliere con cura gli alimenti;
  • che i carboidrati non sono un piacere probito, basta saper scegliere quali e regolare la quantità;
  • che la stanchezza ora ha nuove frontiere per me.

E poi ho scoperto:

  • cosa significa avere percezione del proprio corpo. Ho ricominciato, o forse imparato per la prima volta, a sentirlo, a capire quando ho fame e quando sono sazia, a capire di cosa ho bisogno;
  • di avere ancora residui della postura acquisita in anni di pattinaggio, cosa che per me è un vanto ma a quanto pare mi rende troppo aggraziata e composta per eseguire in maniera efficace esercizi come gli stacchi (agevolo video così capirete subito).

La cosa più bella di tutto questo? Qualche settimana fa il mio istruttore mentre mi spiegava la nuova scheda di allenamento ha detto: “Non sembri neanche la stessa persona che è entrata qui l’anno scorso“. Ed è la verità. Io lo so, lo sento e lo vedo ogni giorno. Non sono la stessa, né dentro né fuori. Ed è bello sapere che anche gli altri lo notano, anche chi non ti conosce, chi non sa nulla di te se non che odi correre e saltare, che hai l’asma, che sei autoironica e anche molto motivata.

[Immagini: Unsplash]

Chi sono
Erica Ventura, fondatrice di StyleNotes.it, web writer, editor e blogger Amo il bello e provo a circondarmene in ogni aspetto della mia vita. Credo fermamente nell’utilità delle liste e che il mix vincente in ogni cosa sia composto da semplicità, equilibrio e un piccolo dettaglio a contrasto. La mia casa, il mio guardaroba e quel che metto nel piatto ne sono la conferma.

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