NON SOLO HYGGE: STILI DI VITA, FILOSOFIE DEL BENESSERE E DELLA FELICITÀ DAL MONDO

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Photo by Anthony Tran

Il 2016 è stato l’anno di Hygge (ho scritto qui del libro “The Little Book of Hygge“), un termine intraducibile che arriva dalla Danimarca per indicare lo stile di vita e i piaceri dei danesi: l’atmosfera naturalmente conviviale creata in casa, gli sfizi del palato, l’armonia, il comfort, lo stare insieme. Lo scorso anno è saltato fuori il termine Lagom, di origine svedese, che da alcuni è stato descritto impropriamente come una versione di hygge o addirittura il suo superamento.

Un numero notevole di articoli infatti ha esordito con “Addio Hygge” senza considerare il fatto che non si tratta di una moda passeggera, o almeno non lo è per i danesi e per chi lo pratica nel quotidiano e lo faceva prima che si trasformasse in un trend, in qualcosa di cui parlare e da utilizzare come hashtag su Instagram per ricevere like. E soprattutto non è un qualcosa che può andare bene per tutti perché non tutti abbiamo le stesse attitudini.

Quindi Hygge, che non ha a che fare semplicemente con arredamento in bianco e legno chiaro, candele e coperte in lana, resta attuale tanto quanto altri termini che definiscono altrettanti stili di vita e filosofie della felicità e del del benessere interiore che ultimamente si stanno facendo conoscere.

Sono partita da un articolo sul londinese Evening Standard e poi ho approfondito molto perché non voglio limitarmi a nominare questi concetti e poi indicarvi i libri per approfondire da soli. Non è un post sui libri ma di lifestyle; i libri ve li segnalo ma non mi limito a quello.

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Photo by Alisa Anton

Lagom: l’arte della vita equilibrata oltre l’Hygge

Partiamo proprio dal Lagom svedese, definibile come l’arte della vita equilibrata, accogliendo le vie di mezzo e i compromessi, la virtù della moderazione evitando il troppo e il troppo poco e scegliendo il giusto, la sobrietà contro gli eccessi. Lagom è andare a casa di amici per il weekend e portarsi le lenzuola per non gravare al 100% su chi ci ospita ma dividere gli impegni, o trovarsi a cena in casa e non lasciare che chi fa l’invito prepari tutto; o ancora, stare a casa dal lavoro con un permesso retribuito per assistere un figlio malato ma non approfittare di questa possibilità.

Ma è anche pensare al gruppo, ad esempio alla famiglia nel suo insieme, invece che unicamente a sé stessi, al rispetto delle risorse e della natura, prediligere uno stile di vita sostenibile, alleggerire la propria casa dalle cose e scegliere la semplicità, migliorare il bilancio tra vita privata e lavoro. Fare piccoli cambiamenti per portare a grandi miglioramenti nella propria vita quotidiana.

Per approfondire: Lagom. La ricetta svedese per vivere con meno ed essere felici – Lagom: The Swedish Art of Balanced Living – Lagom. Il segreto svedese per una vita equilibrata e felice.

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Photo by Blubel

Lykke: la ricerca della felicità

I danesi ne sanno di cose, l’ho sempre detto. Sanno come vivere bene, come sentirsi felici, come godere delle piccole cose che però fanno la differenza. Lykke in danese significa “felicità” e “soddisfazione” e, come scrive il The Guardian, probabilmente Copenhagen è il luogo più Lykke al mondo; alle cinque del pomeriggio tutti escono dal lavoro, vanno a casa in bicicletta e dedicano il resto del tempo alla famiglia e allo svago.

Per seguire il loro esempio possiamo seguire alcuni semplici consigli: uscire e fare qualcosa con altre persone trascorrendo più tempo in compagnia che da soli, non guardare ai soldi come alla fonte della felicità, godersi la vita pur non essendo nel paese con l’aspettativa di vita più alta del mondo perché è meglio morire un po’ più giovani ma felice che vecchi e infelici, essere consapevoli di avere il controllo della propria vita, essere gentili e accoglienti con il prossimo.

Per approfondire: The Little Book of Lykke: The Danish Search for the World’s Happiest People.

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Photo by Myles Tan

Sisu: come affrontare i momenti difficili

Dalla Finlandia arriva il termine Sisu, ancora poco conosciuto qui, che deriva dal modo di pensare di un paese indipendente soltanto da cento anni. Non traducibile con una sola parola, è un mix di coraggio, resilienza, tenacia e perseveranza; queste caratteristiche non hanno plasmato solo una nazione ma anche i singoli individui nella loro vita quotidiana.

Sisu significa avere la determinazione per raggiungere i propri desideri e avere abbastanza coraggio per reagire alle circostanze. Sisu è il potenziale di ognuno di noi e che risvegliamo di fronte alle avversità. Come si fa? Bisogna controllare lo stress, saper gestire l’ansia, non farsi dominare dalla paura, essere pazienti e perseveranti, rispettare sé stessi e gli altri, trovare alleati, imparate a risolvere i problemi partendo da quelli più piccoli.

Per approfondire: Sisu: The Finnish Art of Courage (English Edition).

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Photo by Benjamin Davies

Coorie: l’interpretazione scozzese di Hygge

Spostiamoci in Gran Bretagna con Coorie, una sorta di versione scozzese di Hygge. Pensate a tartan, cottage e serate tra salmone e Scotch Whiskey: in pratica l’essenza dell’essere scozzese. Si perché con i tranquilli luoghi di mare, gli ampi spazi aperti e i numerosi pub caldi e invitanti la Scozia non può che essere un paese ricco di benessere. E quando c’è una tempesta e le onde si infrangono sulle scogliere non c’è nulla di più confortante di stare davanti al camino leggendo un buon libro e bevendo una bevanda calda, ascoltando il rumore della pioggia.

Per approfondire: Gabriella BennettThe Book of Coorie, in uscita a settembre 2018.

Letting Go: i francesi insegnano a lasciar andare

E la Francia come risponde? Così: smettiamo di pensare troppo e di preoccuparci, impariamo a fregarcene, a prendere la vita con più leggerezza, prendiamoci una pausa per liberare l’entusiasmo che c’è in noi, non ascoltiamo chi da una parte ci stressa e chi dall’altra suggerisce di fare yoga. Smettiamo di stare calmi ma cerchiamo di raggiungere la pace interiore, smettiamo di voler essere perfetti ma accettiamo gli imprevisti della vita, smettiamo di razionalizzare ma lasciamo che le cose accadano, smettiamo di fare paragoni e cerchiamo semplicemente di essere noi stessi, smettiamo di pensare di dover essere sempre forti ma accettiamo il fatto di essere vulnerabili, smettiamo di rincorrere le persone ma impariamo a stare bene anche da soli.

Per approfondire: Fabrice Midal, “C’est la vie. The French Art of Letting Go”.

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Photo by Tyler Lillico

Friluftsliv: connettersi alla natura

Torniamo in Scandinavia con un concetto legato profondamente alla natura. I norvegesi utilizzano il termine Friluftsliv, di grande ispirazione, che riguarda la vita all’aria aperta e la sensazione che si prova, lo stare all’aperto e il connettersi con la natura. Non si tratta semplicemente della gita fuori città ma di stare nella natura per il puro piacere di esserne circondato, come antidoto alla frenesia della vita moderna: quindi non semplicemente fare trekking, ma anche campeggiare, fare meditazione o scattare foto.

Poi è risaputo che passare del tempo all’aria aperta porta benefici psicologici ma qui si tratta di un concetto che ha molto a che fare con l’amore e il rispetto per la natura. Nei paesi scandinavi poi è possibile camminare e campeggiare praticamente ovunque, nel rispetto di ciò che ci circonda, dei locali e degli animali selvatici. Non serve spendere soldi, non serve un’attrezzatura particolare né una specifica preparazione; può trattarsi anche semplicemente di uscire a fare una passeggiata una volta al giorno.

Per approfondire: Friluftsliv – The Scandinavia Philosophy of Outdoor Life.

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Photo by Jordan Sanchez

Volta: la passeggiata della sera

In Grecia si parla di Volta per indicare il tempo trascorso a passeggiare la sera dopo cena. Mentre in città significa andare lungo le strade principali, sul Mediterraneo si va lungo il mare al tramonto nei mesi più caldi.

Ikigai: trovare la propria realizzazione

Lasciando l’Europa troviamo il giapponese Ikigai, per gli inglese “what you live for”. Per i giapponesi aver Ikigai significa avere una ragione per saltare giù dal letto la mattina; per gli abitanti di Okinawa, tra i più longevi al mondo, riuscire a trovare la propria Ikigai è il segreto per una vita lunga e felice. In sostanza il segreto della felicità sarebbe il conoscere sé stessi tanto da trovare ciò che dà senso e realizzazione alla propria quotidianità.

Per approfondire: Ikigai. Il metodo giapponese. Trovare il senso della vita per essere felici – Ikigai.

Poi in realtà per definire concetti come cosiness (da cozy), comfort, armonia ci sono tanti termini in ogni lingua che vi sarà utile conoscere se vorrete approfondire qualche aspetto in particolare al di là dei libri. Mysa (svedese), la sensazione di comfort e protezione, la bellezza del tempo trascorso in relax. Fika (svedese), la pratica tipica della cultura svedese dedicata a bere caffè e a prendersi una pausa. Gemütlich (tedesco) indica un’atmosfera familiare e confortevole, una situazione rilassante. Sobremesa (spagnolo) si riferisce alla piacevolezza del tempo trascorso a fare conversazione dopo aver condiviso un pasto, prima di alzarsi dalla tavola.

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Photo by Scott Goodwill